venerdì 30 settembre 2011

La fattoria

Eccoci! Questa settimana vi parlo di due libri che sono tra i preferiti di D.

Immagine da qui

Un libro di grande formato (cm 24x24) che presenta gli animali con i loro versi, intervallati da illustrazioni delle attività della fattoria (eh sì, ci sono anche i trattori ;).
Sfogliandolo, a pagine alterne, si sente il verso dell'animale. Nella facciata a sinistra c'è l'illustrazione dell'animale (tipo peluche) e a destra c'è una bella filastrocca contornata da altre immagini più piccole riguardanti l'animale in oggetto.
Con questo libro abbiamo imparato i versi degli animali e anche il loro ruolo nella fattoria.
A D. è stato regalato per il primo compleanno e le pile non si sono ancora scaricate, nonostante l'utilizzo intensivo: gli piace molto, l'abbiamo sfogliato anche stamattina prima di andare al nido!

Volendo essere un po' pignoli: il libro è un po' pesante e le illustrazioni tipo peluche a me non piacciono un granchè, rischiano di essere un po' fuorvianti [per esempio il maiale è raffigurato in piedi e con un bel fiocco azzurro al collo (?!?!)].



Immagine da qui

Questo è un libro tattile. Infatti già dalla copertina si può accarezzare il pulcino. Poi c'è la mucca, l'agnello, il cane... Anche in questo libro sono presenti filastrocche, ma scritte in forma interrogativa e coinvolgono il bimbo nel fare il verso.


Questo post partecipa al Venerdì del Libro di Homemademamma.

giovedì 29 settembre 2011

Considero valore

Oggi lascio spazio alle parole e alla poesia di Erri de Luca.


Considero valore

Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura il pasto, un sorriso involontario,
la stanchezza di chi non si è risparmiato, due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente
e quello che oggi vale ancora poco.

Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe,
tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi,

provare gratitudine senza ricordare di che.

Considero valore sapere in una stanza dov’è il nord,
qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.

Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto.



mercoledì 28 settembre 2011

Autunno


Dopo giorni e mesi di cielo sereno, sta arrivando l'autunno.
Ma non quello metereologico: è arrivato qualcosa nell'animo del mio piccolo grande D.
Come raccontavo qualche giorno fa, c'è qualche intoppo al nido...
Ma penso che non si tratti solo di questo: sono giorni e notti difficili, segnati da lacrime e pianti prolungati.
Mi interrogo sui miei errori e sulla mia superficialità, sul voler "imporre" una routine pomeridiana che forse non va più bene per lui...
Vederlo a disagio in situazioni che fino a poco tempo fa lo rendevano estremamente gioioso mi mette alla prova e mi interroga.
Io non so cosa pensare, ho solo la sensazione che D. voglia essere costantemente rassicurato sulla mia presenza e sul mio amore.
Da oggi si cambia: senza altre persone di mezzo, proveremo a passare i nostri pomeriggi insieme solo noi due, prendendoci i nostri tempi, reinventando il nostro stare insieme.

lunedì 26 settembre 2011

21 mesi!



Caro D., 
oggi tagliamo il traguardo dei 21 mesi dopo una notte un po' faticosa...
Eh sì, è sempre stato così! Tutte le novità, i pensieri, le preoccupazioni si condensano di notte... Un'altra cosa che abbiamo in comune.

Questo mese di ripresa del nostro tran tran è stato un po' arduo! Ma i progressi continuano, sia fisicamente che nel linguaggio: hai iniziato anche a fare delle piccole frasi (mamy sssiedi, mamy vieni...)!
Stai imparando a saltare (!) e fai pipì nel vasino sia al mattino appena sveglio che dopo il riposino: batti le manine e ti dici brabo!
Una nuova scoperta è stato il gioco con i famosi mattoncini colorati: vedo in te una capacità di concentrazione e di creatività mai sperimentata!

Si affaccia anche la consapevolezza dell'IO, del MIO e anche un po' di gelosia nei miei confronti. A volte ci sfidi, ci metti alla prova, ma noi lo sappiamo e questo ci aiuta a non perdere la pazienza ;)

Ormai noi due, e anche noi tre con il nostro Capitano, siamo molto affiatati: siamo una squadra, insieme stiamo bene e ci divertiamo parecchio.
Non vedo l'ora di abbracciarti oggi pomeriggio e magari festeggiare con un bel gelato!

giovedì 22 settembre 2011

Let him go




Dalla settimana scorsa D. mi sembrava diverso dal solito... Non sapevo spiegarmi come e perché, ma sentivo che qualcosa non quadrava. Questo sua richiesta continua di contatto fisico e visivo, il suo ripetermi D. cucciolo mamy... La lacrima facilissima, il ribollire di qualcosa nella sua serenità, il voler portare qualcosa di casa al nido.

Poi lunedì mattina la sua educatrice preferita che al nostro arrivo al nido lo guarda, mi guarda e poi mi dice "Con D. siamo in una fase di transizione".
La montagna da affrontare sono l'aggressività e la violenza che gli vengono rivolte da certi compagni, uno in particolare...
Subito mi viene l'angoscia e anche la rabbia, e un istinto fortissimo di protezione: D. certi linguaggi non li ha mai conosciuti.
E poi penso al bimbo incriminato: alla fine la prima vittima è proprio lui, perchè alla fine non ha nessuno che lo protegge da certi comportamenti che subisce a casa e che poi replica al nido. Non è giusto che un bimbo di 20 mesi sia già etichettato come problematico, ma vi assicuro che sta creando delle serie difficoltà a tutto il gruppo, nonostante l'impegno continuo delle educatrici.

Mi dico che in questi giorni mi impegnerò ancora di più per fargli sentire la mia vicinanza e per dargli la forza di reagire alle situazioni sgradevoli.
Così ho chiesto a mia madre di fare due braccialetti, due semplici catenelle di cotone all'uncinetto.
Le indosseremo io e D. e saremo ancora più uniti, anche quando siamo lontani!

lunedì 19 settembre 2011

Televisione televisione

Immagine da qui


Stamattina mi sono svegliata stordita da un sogno molto violento...
E ho iniziato a pensare alle possibili origini di questo sogno. Ho concluso che forse era ricollegabile al libro che stavo leggendo prima di dormire.

Da qui, spero che il salto non sia troppo azzardato, ho riflettuto sul fatto che, da quando non guardiamo più la televisione, ci siamo molta più quiete in casa nostra.

La scelta di non guardare la televisione è scaturita quando D. ha iniziato a cenare a tavola con noi, più o meno un anno fa.
Abbiamo notato che le immagini, spesso violente, e i toni urlati del telegiornale lo turbavano molto.
Inoltre avere la televisione sempre accesa durante la cena, l'unico pasto che condividiamo, non favoriva lo scambio e la comunicazione tra noi.
Ci siamo resi conto che, ipnotizzati dai programmi tv, non degnavamo di attenzione il piccolo di casa :-/

Non sapete quante persone ci hanno detto: "Ma come fate senza la tv??" e qualcuno, perfino, ci accusa di togliere qualcosa a nostro figlio.
Noi semplicemente rispondiamo che ci informiamo navigando tramite pc e smartphone, che preferiamo leggere, ascoltare musica, giocare e stare insieme a nostro figlio. 
Pienamente consapevoli e immersi in quello che stiamo facendo, senza un continuo cicaleccio deleterio in sottofondo.
Non conoscere i personaggi della tv non ci sembra una gran perdita: più avanti, se lo riterremo utile, ci saranno Youtube e il dvd.

Forse vi sto dicendo cose ovvie e scontate, ma provate a stare senza una settimana: vi sembrerà che il tempo si dilati.

"...televisione, televisione io t' ho scritto una canzone perché sei la nostra guida
non c'è media che ti sfida
tu fai stare tutti a casa e la gente guarda te
annullando ogni rapporto con il prossimo e con se
e così un problema in meno quello di dover parlare
cosa resta ormai da fare che guardare ed ascoltare..."

Televisione televisione - Lorenzo Jovanotti
testo
video

E voi, che rapporto avete con la tv?

venerdì 16 settembre 2011

Trattori e fattoria

Ciao, questa settimana vi parlo di due libri che abbiamo acquistato per D. durante le vacanze.
Gli sono piaciuto veramente tanto, li leggiamo praticamente tutti i giorni, anche più volte al giorno.
Sono già "consumati" come alcuni dei suoi libri storici.

Immagine da qui
Come sapete, D. ha una vera passione (che raggiunge punte di ossessione) per il mondo dei trattori & company. 
Questo libro ha un concept veramente carino: c'è una foto a doppia facciata che illustra ogni argomento. Poi nella facciata di destra c'è un'aletta da alzare in cui sono presenti illustrazioni molto belle e spiegazioni precise, ma con parole semplici, sull'argomento in oggetto.
Gli argomenti sono: il cantiere, la ruspa, il martello pneumatico, camion e gru, la betoniera, la campagna, il trattore, l'aratro, la seminatrice, la raccoglitrice, i piccoli mezzi.
Ormai lo so a memoria ;)

Immagine da qui

Questo libro è una vera e propria rubrica per immagini (fotografiche) del mondo della fattoria, dagli animali ai trattori, dalle verdure al burro, fino ad arrivare ai lavori stagionali della campagna. 
L'ho apprezzato perchè non ci sono sempre i soliti animali ma anche il tacchino, la faraona, il bue... e anche gli insetti!


Questo post partecipa al Venerdì del Libro di Homemademamma.

martedì 13 settembre 2011

Moda?


Mi piace molto la moda. Guardare le sfilate, individuare i trend di stagione e le nuove combinazioni di colori, e cercare di capire come posso adattare il tutto al mio stile.
Era già una passione da ragazza, ma poi ho incontrato una persona speciale che mi illuminato su tanti aspetti...
Ma quando ho visto l'ultima copertina di Vogue mi sono cascate le braccia: 



Leggo su Vogue.it che la copertina, e tutta la cover story all'interno, è ispirata a Ethel Granger, una donna vissuta negli anni '20, che per corrispondere all'ideale fisico del marito, indossò corsetti fino a ridurre il suo giro vita a 33 cm.

Io non capisco: va bene la provocazione, ma una rivista che si pone ed è considerata la "Bibbia" dello stile, come fa ad utilizzare un così banale tranello per vendere?

E non ci sono delle responsabilità editoriali nel proporre un modello del genere? Prima si fanno delle gran campagne anti anoressia e poi si classifica Ethel Granger come "l'ossessione del giorno"?

La frase che trovo più agghiacciante è questa:
"Sarebbe riduttivo considerare la vicenda di Ethel e William Granger semplicemente come il risultato dei desideri sadici di un marito dalle esigenze sessuali morbose e che voleva rendere storpia sua moglie: si tratta di una coppia che desiderava esprimersi..."

E questo sarebbe desiderio di espressione? moda? arte? avanguardia? bellezza?
Immagine da qui
Scusatemi ma o sono ignorante (e potrebbe anche essere) oppure si cerca di far passare come provocazione la totale mancanza di idee!
Voi cosa ne pensate?

venerdì 9 settembre 2011

Cartolina...




Ieri pomeriggio, di ritorno dal lavoro, come al solito apro la cassetta della posta.

La vedo subito, ho un tuffo al cuore, è così raro riceverne oggi, so già cos'è!!
È la cartolina dello Swap dei Desideri, della Cat di Mammafelice!!

Una bella calligrafia femminile e arrotondata mi affida un desiderio: è molto molto importante, si sente che per questa persona è un'esigenza primaria.

Ringrazio molto M. per la sua fiducia e spero/credo insieme a lei nella realizzazione di questo desiderio.

Spero che un giorno ci potremo incontrare, magari anche solo virtualmente, visto che non so se ha un blog o meno!

One for you, one for me

Questa settimana due libri, uno per D. e uno per me!


Immagine da qui

Girando per un mercatino di libri all'aperto, questo libro ha subito attirato la mia attenzione e quella di D. Una rapida sfogliata e la decisione di prenderlo: grafica stupenda e un aiuto in più per giocare con i colori, e magari più avanti, con l'inglese.
Poi, cercando nella Rete ho scoperto che Orla Kiely è una fashion designer famosa proprio per le sue grafiche.
Un bel libro e anche un bell'oggetto: la copertina è fatta di tessuto un po' ruvidino, e inoltre adoro il fatto che sul lato destro di ogni pagina ci sia una palette con tutte le sfumature del colore in oggetto.

Vi lascio una (pessima) foto fatta al volo da me, per farvi capire di cosa parlo:


mercoledì 7 settembre 2011

Ci prepariamo all'inverno...

La creatività mi piace condividerla... anche perchè io so fare poco e niente ;)

Dopo aver letto questo post di Bruskamente famiglia, ho subito messo all'opera NonnaMaterna e questo è il risultato:


Che ne dite?

La nostra esperienza al nido


Stimolata dai commenti a questo post di Genitori Crescono, vi voglio raccontare la nostra esperienza al nido.
Premetto che non voglio indottrinare nessuno, e non penso che quello che va bene per la mia famiglia sia la verità assoluta: ognuno per i suoi figli fa le sue scelte!

Altra premessa: D. frequenta il nido dalle 7.30 alle 12.30 circa, poi NonnaPaterna lo va a prendere, lo porta a casa nostra, gioco e riposino. Al suo risveglio mi trova a casa e passiamo il resto della giornata insieme.
Nel nostro nido viene seguito il metodo Reggio Emilia.


Prima parte - valutazioni e decisioni

Negli ultimi mesi di gravidanza, io e il Capitano abbiamo pensato a come organizzarci per il mio ritorno al lavoro... Abbiamo deciso che avrei sfruttato il più possibile la maternità facoltativa, e che poi sarei rientrata in ufficio.
 
Quindi, quando D. aveva 40 giorni, dopo aver vagliato diversi posti, l'abbiamo pre-iscritto al nido. Immediatamente questa decisione ha scatenato l'ira funesta di NonnaPaterna, convinta, senza che nessuno gliel'avesse detto, che D. sarebbe stato affidato tutto il giorno a lei!!

Abbiamo subito chiarito che le scelte educative per nostro figlio le avremmo fatte NOI: sì, secondo me il nido non è una scelta di comodo o alla meno peggio. I bimbi possono stare con la mamma (per chi vuole/se lo può permettere/viene messo in condizioni di farlo), con i nonni, con la babysitter o al nido. Noi abbiamo scelto di mandarlo al nido, pur avendo la possibilità di lasciarlo a NonnaPaterna, principalmente per due ragioni:
  • dargli la possibilità di socializzare e di fare esperienze/attività diverse da quelle che farebbe a casa.
  • lasciare a NonnaPaterna il suo ruolo, il suo tempo e il suo spazio.
D.
D. al nido ha avuto l'opportunità di stare con altri bambini, sia coetanei che più grandi, con tutte le dinamiche che questo comporta. Spesso sento dire che i bimbi fino a 3 anni non socializzano: nel nostro caso D. conosce gli amichetti per nome, li riconosce e li cerca al suo arrivo al mattino. E che gioia incontrarsi per caso al parco giochi :D

Inoltre ha avuto l'occasione di fare esperienze e attività nel rispetto della sua individualità e inserite in un percorso: per esempio l'anno scorso erano dedicato al tatto. Sono state coinvolte le famiglie in alcune attività insieme e devo dire che ci siamo divertiti e abbiamo visto i nostri figli da un'altra angolazione.

Non ci avevo pensato preventivamente, ma durante l'anno si forma una rete tra alcune famiglie, per cui si condividono esperienze, preoccupazioni e gioie. A volte nascono delle amicizie :)

NonnaPaterna
Secondo me i nonni devono fare i nonni, con tutti i benefici del caso, e non i babysitter o gli pseudogenitori.
Stare con i nipoti dovrebbe essere una gioia, non una fatica quotidiana. Se NonnaPaterna ha tutta la mattinata libera per fare la SUA vita, al pomeriggio sarà più contenta di stare con D.!
Inoltre i nonni di solito non sono proprio giovanissimi e (cornine cornazze) potrebbero ammalarsi... E dopo che si fa?
Infine, detto papale papale, preferisco parlare ed eventualmente discutere di educazione con una professionista, piuttosto che con una persone che mi dice "ho allevato nr. X figli e quindi so già come fare!!"


Seconda parte - Com'è andato il primo anno di nido

Prima che D. iniziasse a frequentare il nido abbiamo avuto due incontri con le educatrici: uno individuale, in cui abbiamo parlato delle abitudini e delle caratteristiche di D. e uno di classe in cui sono state spiegate le regole.

D. ha fatto l'inserimento a 9 mesi, mi avevano chiesto la disponibilità di due settimane ma il suo inserimento è durato due giorni: non ha mai pianto, anche se la prima settimana ha avuto qualche incubo notturno (quando era piccolo erano il suo “segnale” per indicare i cambiamenti).

Dopo 3 settimane dal suo inserimento ho ricominciato a lavorare e ho instaurato un rito verbale che facciamo tutt'ora. Al mattino, dopo la sveglia e la colazione, gli racconto (e ora che parla mi racconta, intervenendo) come si svolgerà la giornata:
adesso prendiamo la macchina, andiamo al nido dai bibbi, ci sarà la maestra Y e gli amichetti X, W, K, la mamma ti saluta con un bacio e va al lavoro, poi giocate un po', c'è la merenda, le attività, il pranzo. Poi NonnaPaterna ti viene a prendere, salutate tutti, andate a casa, giocate, poi riposino e quando ti svegli c'è la mamma.
 Questo rituale lo rassicura molto e, quando me ne dimentico, lui mi chiede Pappa? Nonna?

Problemi & malattie
L'unico problema vero e proprio l'abbiamo riscontrato lo scorso inverno: D. è stato oggetto di "attenzioni particolari" da parte di un coetaneo manesco. D. è stato uno degli ultimi della sua sezione a camminare, e quindi non poteva difendersi con la fuga... 
Sia la mattina prima di partire, che all'arrivo al nido D. si aggrappava alle mie gambe e diceva "nononono". Io pensavo che fosse dovuto al rientro dalle vacanze natalizie, ma ho notato che l'unica mattina che non l'ha fatto mancava il bimbo in questione. Quindi ne ho parlato con le sue educatrici, e abbiamo concordato che avrebbero stimolato D. a difendersi (verbalmente) e l'altro bimbo a comportarsi meglio. E devo dire che l'episodio si è risolto con successo!
Per quanto riguarda le malattie, abbiamo iniziato una cura omeopatica preventiva un mese prima di cominciare il nido, poi proseguita per tutto l'inverno, e D. ha preso l'influenza solo due volte! Però abbiamo passato la mani-piedi-bocca, la sesta malattia e un paio di dissenterie.

Conclusioni
Se avete avuto la pazienza di leggermi fin qui (grazie! spero di non essere stata troppo pesante/pedante), riassumo così la nostra esperienza positiva al nido:
  • sviluppo e libertà della creatività.
  • autonomia.
  • fermezza e continuità educativa.
  • conoscenza delle diversità (al nido ci sono anche bimbi stranieri e con handicap).
  • rispetto dell'individualità del bambino.

Tutte cose per noi molto importanti che, a mio giudizio, il/la nonno/nonna medio non ti può dare!

E voi, cosa ne pensate? Mi parlate delle vostre scelte e della vostra esperienza?

P.s. vi segnalo due blog di educatrici del nido che leggo spesso, sia per le loro idee creative che per le loro considerazioni dall'altra parte della "barricata": il nido di Ale e Mille idee al nido.

lunedì 5 settembre 2011

Atmosfere

Amici, di quelli vicini vicini al cuore, incontrati per caso...

Un invito, inaspettato e particolare...

Godere, fino all'ultima cellula, di uno spettacolo che ti trasporta in un altro mondo, in un'altra dimensione...

I bimbi, anche loro, zitti, immobili, con il fiato sospeso, perché la Bellezza la sanno riconoscere meglio e prima di noi...


venerdì 2 settembre 2011

La notte ha cambiato rumore

Immagine da qui


Eccoci con un nuovo libro, sempre letto durante le vacanze; un libro intenso che è riuscito a conquistare sia me che il Capitano.

È la storia della vita di Sira, dall'infanzia con la madre fino all'età adulta.

Un libro che ha più di 600 pagine, ma che non vedi l'ora di riprenderlo in mano per immergerti in questa storia intensa.
Un romanzo storico che ci racconta una parte della storia spagnola durante il periodo franchista, senza per questo essere pedante o didascalico.
Un libro femminile, in cui alcune emozioni e incertezze del personaggio riecheggiano le mie.
Scritto molto bene, coinvolgente, con personaggi straordinariamente tratteggiati che ricordano persone incontrate nella nostra vita.

Vi lascio l'incipit:
"Una macchina da scrivere ha sconvolto il mio destino. Era una Hispano-Olivetti, da cui mi ha separato per settimane la barriera di una vetrina. A pensarci oggi, affacciandomi sugli anni trascorsi, mi è difficile credere che un semplice oggetto meccanico avesse in sé il potere di cambiare la rotta di una vita e mandare all'aria in pochi giorni tutti i piani fatti per seguirla. Ma andò così, e non potei fare nulla per impedirlo."


Ps: il Capitano non è mai stato un gran lettore, ma quest'estate questo scambio di libri, e di conseguenza di idee, sta dando un'altra direzione, inaspettata e gioiosa, al nostro rapporto. 
Sono molto felice di poter condividere una delle mie più grandi passioni con lui!!

Questo post partecipa al Venerdì del Libro di Homemademamma.

giovedì 1 settembre 2011

Le nostre vacanze nell'Appennino Reggiano - parte 2

Prosegue da qui..., con le stesse indicazioni!

Parte 2 - Castelli & escursioni

L'Appennino Reggiano fa parte delle terre di Matilde di Canossa, donna importante che ha segnato la storia del Medioevo, con domini che si estendevano dal Lago di Garda al Lazio!

Immagine da qui
  •  Castello di Canossa (Canossa): il castello più importante nella storia di Matilde, qui si svolse la vicenda del famoso perdono.
Del castello rimangono solo i ruderi, ma con l'aiuto della guida, veramente competente e appassionata, e una visita all'antistante museo, si rimane veramente incantanti.
La guida ci ha raccontato questa leggenda: la fede di Matilde era talmente grande che desiderava dire messa (donna-sacerdote ante litteram). Si narra allora che il Papa promise di concerderle questo privilegio solo se avesse costruito 100 chiese. Ma Matilde riuscì a costruirne solo 99...

Sono rimasta veramente affascinata dalla figura di Matilde e la guida ci ha consigliato il libro di Vito Fumagalli "Matilde di Canossa. Potenza e solitudine di una donna del Medioevo." È già finito nella lista dei libri da leggere!
info: http://www.castellodicanossa.it/ e anche qui da Mammagiramondo .


Immagine da qui
  • Castello delle Carpinete (Carpineti): un altro castello canossiano, collocato in una posizione strategica.
Castello di cui rimangono il mastio, le mura esterne e la chiesa di Sant'Andrea.
Anche qui, con una guida compentente e appassionata, siamo riusciti a immergerci nell'atmosfera del passato, così remoto eppure così palpabile. Saliti sul mastio si assiste ad una vista mozzafiato, che nei giorni veramente tersi arriva al di là della Pianura Padana, fino alle Alpi!


Immagine da qui
  • Pietra di Bismantova (Castelnovo ne' Monti): la pietra ci ha fatto compagnia durante le nostre vacanze. Viene anche citata nella Divina Commedia. 
Il suo profilo inconfondibile sbucava sempre: secondo me ha qualcosa di magico e mi è piaciuto vederla dalle diverse angolature e nelle diverse ore della giornata. 
Con una breve escursione siamo arrivati sulla cima, abbiamo ammirato il panorama e fatto un bel picnic :D
  • Lago Calamone (Ramiseto): lago naturale situato nei pressi della località sciistica Ventasso.
Dopo una breve escursione si arriva a questo bel laghetto circondato da faggi. Anche qui bei panorami, picnic e la possibilità di stare nella natura.
Note: in agosto è molto affollato. Inoltre essendo ad un altitudine di circa 1400 m. è consigliata una felpa.

segue...
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